Il Consiglio dei Ministri all’interno del Decreto Legge 21 giugno 2022, n. 73 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2022 – ha, tra le altre cose, fornito alcuni chiarimenti in materia di indennità una tantum (prevista dall’articolo 31, comma 1, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50) per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni, i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’economia e delle finanze.

In particolare, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni non sono tenuti a rendere la dichiarazione prevista dall’ultimo periodo del medesimo articolo 31, comma 1.

 

Art. 36 
Disposizioni in materia di indennità una  tantum  per  i  lavoratori
dipendenti 
 
  1. Ai  fini  dell'erogazione  dell'indennita'  una  tantum  di  cui
all'articolo 31, comma 1, del decreto-legge 17 maggio  2022,  n.  50,
limitatamente ai dipendenti delle  pubbliche  amministrazioni  i  cui
servizi di pagamento delle retribuzioni del personale  siano  gestiti
dal sistema informatico del Ministero dell'economia e  delle  finanze
di cui all'articolo 11, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111,  l'individuazione  dei  beneficiari  avviene  mediante  apposite
comunicazioni tra  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  e
l'Istituto nazionale della previdenza  sociale  (INPS)  nel  rispetto
della normativa, europea e nazionale, in materia  di  protezione  dei
dati personali. I dipendenti delle pubbliche amministrazioni  di  cui
al primo periodo non sono tenuti a rendere la dichiarazione  prevista
dall'ultimo periodo del medesimo articolo 31, comma 1.

 

il Decreto Legge n. 73/2022

 

Fonte: Gazzetta Ufficiale