Con sentenza n. 33407 del 9 settembre 2021,la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti, il rappresentante legale di una società non può eccepire la causa di forza maggiore come esimente e la mancanza dell’elemento psicologico del reato come conseguenza del fatto che il giorno della notifica del decreto di citazione diretta l’impresa era fallita, poiché è tenuto al pagamento del “quantum” attraverso le proprie risorse, essendo irrilevante che la società di capitali, di cui era, all’epoca, rappresentante legale, sia nel frattempo fallita.