Con ordinanza n. 35581 del 19 novembre 2021, la Corte di Cassazione ha affermato che il giudice di merito deve valutare la congruità del licenziamento disciplinare non sulla base astratta dell’addebito, ma tenendo conto di ogni aspetto concreto come:

  • la configurazione delle mancanze scaturenti dalla contrattazione collettiva;
  • l’intensità dell’elemento intenzionale;
  • il grado di affidamento richiesto dalle mansioni;
  • le precedenti modalità di attuazione del rapporto;
  • la durata del contratto;
  • l’assenza di sanzioni pregresse;
  • la natura e la tipologia del rapporto medesimo.