Con sentenza n. 20680 del 18 giugno 2022, la Corte di Cassazione ha affermato che nell’ambito di un licenziamento collettivo è legittima l’adozione concordata tra le parti sociali di criteri di scelta dei lavoratori da licenziare anche difformi da quelli legali, purché rispondente a requisiti di obiettività e razionalità, qualora la ricorrenza delle effettive ragioni tecniche, produttive ed organizzative sia stata giustificata e delimitata.

La delimitazione della platea è legittima, ove, appunto, nella scelta dei lavoratori non sia trascurato il possesso di professionalità equivalente a quella di addetti ad altre unità organizzative.