CorteSupremaCassazioneCon sentenza n. 8335 del 26 marzo 2019, la Corte di Cassazione ha affermato, riformando la sentenza della Corte di Appello, che in caso di illegittima apposizione del termine in un contratto a tempo determinato, la nullità si riverbera sul rapporto ex tunc con la conseguenza che il lavoratore ha diritto sulle retribuzioni per tutto il periodo intercorrente tra la cessazione del rapporto e la successiva ricostituzione, pur se questo non dovesse concretizzarsi, perché i contraenti hanno preso strade diverse.